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Fondamenti SEO

Tag alt: SEO e accessibilità delle immagini

· 6 min

Il tag alt è un attributo HTML che descrive il contenuto di un'immagine per i motori di ricerca e gli screen reader. Nella SEO aiuta Google a capire e indicizzare le immagini. Per l'accessibilità è obbligatorio per gli utenti ipovedenti. Un tag alt efficace è descrittivo, contestuale e integra la parola chiave in modo naturale quando è pertinente.

Invisibile per la maggior parte dei visitatori, il tag alt viene però letto da Google, dagli screen reader e in tutti i contesti in cui l'immagine non può essere visualizzata. Scriverlo con cura è al tempo stesso una buona pratica SEO e un obbligo di accessibilità.

Il ruolo del tag alt nella SEO

Google non può «vedere» un'immagine come un essere umano. Usa il tag alt, il nome del file e il testo circostante per capire che cosa rappresenta l'immagine e indicizzarla in Google Immagini.

Un tag alt scritto bene può portare traffico dalla ricerca per immagini, in particolare per i siti e-commerce, i portfolio e i blog dal forte contenuto visivo.

Il tag alt contribuisce anche al contesto semantico della pagina: un'immagine ben descritta rafforza la coerenza tematica percepita da Google.

Come scrivere un tag alt efficace

Descriva ciò che l'immagine mostra davvero, come se la spiegasse a qualcuno che non può vederla. Sia preciso senza essere esaustivo: in genere bastano 5-15 parole.

Integri la parola chiave principale della pagina se e solo se è naturalmente pertinente per la descrizione dell'immagine. Non forzi una parola chiave in un'immagine che non c'entra nulla.

Per le immagini puramente decorative (separatori, sfondi), usi un alt vuoto (alt=""): gli screen reader salteranno l'immagine senza annunciarla, evitando un'interruzione inutile.

  • Descriva il soggetto principale dell'immagine (chi, che cosa, dove se pertinente).
  • Includa la parola chiave se la descrizione la richiama in modo naturale.
  • Eviti i prefissi inutili: niente «Immagine di» o «Foto di».
  • Resti sotto i 125 caratteri per gli screen reader.
  • Immagini decorative: alt="" (attributo presente ma vuoto).

I siti e-commerce che compilano tag alt descrittivi su tutte le immagini prodotto registrano in media un 15-25% di traffico organico aggiuntivo proveniente da Google Immagini.

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Errori frequenti e come evitarli

Il keyword stuffing nei tag alt è l'errore più comune e più controproducente. Un alt come «SEO Milano agenzia posizionamento organico Milano economico» non aiuta né Google né gli utenti.

L'assenza totale del tag alt (attributo mancante, non solo vuoto) impedisce a Google di valutare l'immagine e genera un avviso di accessibilità. Sistematizzi il controllo con un audit tecnico regolare.

Tag alt identici su più immagini della stessa pagina (tutte chiamate «foto-prodotto.jpg» o «illustrazione») vengono trattati da Google come contenuto duplicato.

FAQ

Il tag alt è obbligatorio per legge?

In molti paesi sì. In Italia la legge Stanca e le linee guida AgID, insieme alle direttive WCAG a livello internazionale, richiedono che tutte le immagini portatrici di informazione abbiano un'alternativa testuale. Per le immagini decorative, l'attributo alt deve essere presente ma vuoto.

Il tag alt incide sui Core Web Vitals?

Indirettamente. Non influisce sulle metriche di velocità, ma gli attributi width e height che devono accompagnare ogni immagine incidono sul CLS. Questi attributi e il tag alt fanno parte dello stesso insieme di buone pratiche da controllare insieme.

I tag alt vanno scritti in italiano o in inglese?

Nella lingua principale della pagina. Per un sito in italiano, scriva in italiano. Google comprende i tag alt multilingue, ma la coerenza con la lingua del contenuto circostante è preferibile per la pertinenza semantica.

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